V Domenica di Quaresima – anno C

 Gv 8,1-11  Scribi e farisei accusano la donna e, mentre accusano lei, cercano di accusare anche Gesù.

Forse non hanno ancora afferrato le pietre, ma di sicuro sono certi di avere in mano la giustizia. Presto però sono costretti ad ammettere che non hanno neppure la giustizia in mano, neppure loro sono senza peccato, e così se ne vanno, escono di scena e rimane solo Gesù che si china per scrivere in terra, ma forse anche per mettersi al pari della donna e per poterla finalmente guardare in faccia.

L’incontro fra i due e le poche parole che si scambiano rendono alla donna dignità. Questo perché Gesù è venuto a salvarci: lo fa attraverso l’amore e l’amore è più grande di qualsiasi nostro peccato!

Facciamo memoria dei momenti in cui Dio ha visitato la nostra miseria con la sua misericordia donandoci vita nuova…

E facciamo memoria anche dei momenti in cui abbiamo afferrato pietre…

 Le Sorelle Clarisse di Cortona

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