Chiara Amirante parla al microfono

Solo l’amore resta

Si sa, tutte le belle esperienze, come il buon vino, vanno fatte decantare e tanto maggiore è la loro profondità, quanto più è necessario del tempo per mettere nero su bianco ciò che si è vissuto.

Così è stato per l’incontro con Chiara Amirante giovedì 31 gennaio al Teatro salesiano di Figline Valdarno (FI), raggiunto per l’occasione da centinaia di persone, giovani e non solo, da tutta la Diocesi di Fiesole attratti dallo stesso messaggio: solo l’Amore resta.

Questo infatti il tema della serata ed anche il titolo dell’ultimo libro della fondatrice di Nuovi Orizzonti, che ormai da più di venti anni è a fianco dei più poveri, il popolo della notte – come sovente lo definisce Chiara stessa – in ricerca proprio di questo amore dissetante che non passa.

chiaraamirante1In un clima di festa, ma anche di ascolto attento e a più riprese commosso, Chiara ha condiviso la sua esperienza ripercorrendo le tappe più importanti del suo percorso, quasi una confessione, senza maschere o timori, aprendoci alla realtà del suo incontro con Dio e con l’altro.

Una vita fatta di eventi quotidiani-la scuola, gli amici, la famiglia- ma animata da una capacità di leggere dentro gli avvenimenti per capirne il senso ultimo, vero, quello di Dio, con il quale Chiara si mantiene costantemente in dialogo anche quando, ancora diciannovenne, la malattia agli occhi la rende pressoché cieca o un incedente stradale la separa dall’amica più cara. Sofferenze di fronte alle quali, in diverse forme, forse ci siamo imbattuti anche noi, anche solo cercando di riflettere sull’interrogativo: “Perché il dolore, perché la morte?”. Ma probabilmente la domanda veramente importante non si origina dal “perché”, ma dal come proviamo ad affrontare e vivere ciò che ci accade. E come vivere allora la sofferenza? La risposta di Chiara all’interno di tutto il suo discorso è solo una: insieme a Dio che è Amore. La sua fede in questo amore folle la spinge a compiere tutte le sue scelte, da quelle banali alle più importanti, trasformando ogni evento in un’avventura straordinaria. E di episodi di questo calibro la vita di Chiara ne racconta in abbondanza, come la sua guarigione miracolosa con il recupero immediato della vista, o l’aiuto della Provvidenza anche nelle necessità materiali, fino poi al miracolo più grande: il ritorno a Dio e a se stessi di moltissimi fratelli e sorelle persi nel labirinto della dipendenza dalle forme sfaccettate.

Il Vescovo Mario Meini al microfonoDurante la serata poi -come non ricordarlo proprio qui!- la presentazione del sito Jomix rivestito a nuovo, che potrà essere un valido strumento orientativo, ma possibile di modifiche per le quali i suggerimenti e i consigli di ciascuno -anche sulla pagina giovani Fiesole di fb- sono assolutamente indispensabili.

A conclusione i saluti del nostro Vescovo Mario Meini con l’invito a testimoniare con forza, ciascuno nella propria vita, l’esperienza dell’incontro con Dio, animati dalla stessa gioia – carisma per altro specifico di Nuovi Orizzonti – che irradiava dal volto di Chiara e che per l’intera serata ha illuminato anche il nostro.

Pubblicato in Agorà.