II Domenica di Pasqua – anno C

Gv 20,19-31
Nella seconda domenica di Pasqua viene racconta l’apparizione di Gesù risorto ai discepoli riuniti nel cenacolo. Chiusi in quella stanza, impauriti, alla vista del Risorto la loro paura si trasforma immediatamente in gioia. Se leggiamo bene il testo notiamo che i discepoli gioiscono in un momento preciso: gioiscono dopo che il Signore dice “Pace a voi!” e dopo che mostra loro le mani e il fianco.
Erano impauriti: avevano dovuto assistere a una scena violentissima, la crocifissione del Signore e temevano che una violenza simile potesse scatenarsi anche su di loro. Si sentivano in pericolo. Tutto ciò diventa marginale quando il Risorto appare. “Pace a voi!”: è l’adempimento della promessa fatta durante l’ultima cena, (cf Gv 14,27) e la gioia scaturisce proprio da questa pace!
La pace donata dal Signore renderà i discepoli capaci di superare lo scandalo della croce e il rischio della persecuzione. Probabilmente la paura rimarrà, ma la pace portata dal Signore risorto li renderà capaci di non fuggirla e di affrontare ogni pericolo.
Tommaso quella sera non c’era. Anche per lui, come per ciascuno di noi, sarà fondamentale incontrare Gesù: solo il Signore crocifisso e risorto dona una pace più forte della paura e della morte!
Le Sorelle Clarisse di Cortona

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