Dubbi, perplessità, bisogno di conoscere e di
capire... semplici domande. La vita, la fede, gli incontri, la Bibbia e
i giornali: tutto è occasione di confronto e di crescita. Soprattutto
c'è bisogno di qualcuno che ascolti con cui poter parlare apertamente e
liberamente, senza pregiudizi e paure. E questo non sempre è
facile.
Certo farlo via internet non è il massimo: vedersi
è comunque un'altra cosa. Comunque vogliamo offrirti un'occasione e Sem
si è reso disponibile per rispondere ai tuoi interventi.
Jomix e il suo staff
Come fare? scrivi a sem@jomix.org verrà
pubblicata, nel limite delle possibilità
e solo se tu lo vorrai, la tua mail e la
risposta di Sem.
Chi è Sem? Non è difficile intuirlo e comunque lo
scoprirai certamente.
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per intero
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Paolo scrive:...e il Paradiso? L’altra cosa che poi ti volevo chiedere è come è secondo la Chiesa il Paradiso nel senso, ci dice che è difficilissimo entrare nel regno dei cieli e poi dice che Dio guarda solo il nostro amore e non i nostri peccati, ora ammesso che in partenza è un...
Sem risponde: Carissimo Paolo, anche questa volta cercherò di rispondere alle molte domande che mi fai seguendo quello hai scritto.
Come è secondo la Chiesa il Paradiso? Il Paradiso è una condizione, uno stato dell’anima dopo la morte; è lo scopo...
Paolo scrive:cos'è il peccato originale? Scusa la lunghezza delle domande, ma volevo chiederti cos'è veramente il peccato originale. Io penso di aver capito che è la frenesia di voler essere noi i giudici del bene e del male, allora io ti pongo una provocazione, ma se io fossi così ligio...
Sem risponde: Caro Paolo, la tua domanda mi dà occasione richiamare un tema, quello del peccato originale, che spesso è riflettuto solo in superficie, parzialmente e in modo errato. Per essere totalmente onesti bisogna dire che nella Chiesa è ancora aperto i...
Paolo scrive:opinione sulla santità Ti volevo chiedere la tua opinione sulla santità. Mi è capitato a volte di parlare durante la confessione con un prete e di sentirgli dire che ci sono molti più santi nella nostra collettività di quanti ci potremmo immaginare, anche all'intern...
Sem risponde: Caro Paolo, grazie per avermi scritto, ma la lunghezza delle tue domande purtroppo mi obbliga a risponderti a "rate". Senz'altro capirai. Nella prima domanda chiedi informazioni riguardo alla santità. Le parti in grassetto che ho ...
Chiara scrive:Halloween e fede: in contrasto? Ciao Sem, Ho una curiosità alla quale non so se puoi rispondermi. Comunque ci provo! Si sa ormai che in America esiste una festa chiamata Halloween che viene festeggiata nella notte del 31 Ottobre, ma questa festa (o forse sarebbe meglio chiama...
Sem risponde: Carissima Chiara, hai proprio ragione: dall’America la festa di Halloween è giunta anche in Italia, e noi l’abbiamo accolta senza pensarci più di tanto e senza tanti perché. Alla lettera «Halloween» significa «vigilia di Tutti i Santi». I cultori ...
Musica in chiesa scrive:S.Anselmo Caro Sem, con tutta la bella musica che è stata scritta da autori cristiani, perché ci dobbiamo sorbire questa brutta musichetta postconciliare???? Mi riferisco a quei circa 200 canti contenuti in un libretto di vario colore, e che ci tocca subire...
Sem risponde: Caro S. Anselmo,(nik un pò impegnativo!?!) ti ringrazio per le domande che poni, perché si tratta di una questione molto importante e delicata che riguarda la vita della Chiesa. Ovviamente non pretendo di darti risposte precise e definitive, ma qu...
Angy scrive:Come si fa ad aver voglia di pregare? Ciao Sem, come va? Sinceramente un so perchè ti scrivo, però...Mi viene in mente una domanda: ma come cavolo si fa ad aver voglia di pregare? A sentirne il bisogno, a desiderare di mettersi lì in ginocchio a tu per tu con il Signore? A me proprio...z...
Sem risponde: Cara Angy, come si fa ad avere voglia di pregare? Boh?! Sai, a quello che chiedi non esiste una risposta oggettiva. Penso che questa sia iscritta un po’ nel cuore di ogni uomo. Credo che pregare sia qualcosa di naturale, un po’ come alzare lo sgua...
Marco e Francesca scrive:Perchè il Battesimo da bambini? S iamo due ragazzi che frequentano gli scout e per la route dobbiamo gestire una discussione sui giovani e la religione.........volevamo sapere se potevi fornirci alcune informazioni ed anche dati che riguardano il sacramento del battisimo(per esempi...
Sem risponde: Carissimi Marco e Francesca, questa risposta è in ritardo rispetto alle vostre esigenze (durante l’estate non ho scaricato la posta), ma rispondo ugualmente perché penso che possa essere ancora utile a voi come ad altri. Mi soffermerò sulle domand...
Stefano scrive:Che differenza c'è... Sapreste spiegarmi cortesemenete quale è la differenza tra il sacramento della Cresima e il ricevere il Battesimo o Effusione nello Spirito Santo? STEFANO
Sem risponde: Ciao Stefano, cerco di rispondere alla tua domanda. La differenza principale consiste innanzitutto che il primo è un sacramento ed il secondo no. Questa differenza mette già in risalto come necessaria ed importante per i battezzati sia la Cresi...
Nino scrive:Mi togli una curiosità? Ciao Sem Io non ho un problema da esporti, ma voglio solo farti i complimenti per le tue risposte, che condivido, però vorrei togliermi una curiosità, chi sei? ho capito che forse sei un prete o un seminarista (dico bene o sto sbagliando?) ma non ...
Sem risponde: Ciao Nino, grazie per i complimenti, la condivisione delle mie risposte e anche per l'invito a "scoprirmi". In effetti le tue supposizioni sono vere, anche se in realtà non sono una sola persona. Cioè: non voglio dire che sono schi...
Asia scrive:Perché?? Caro Sem, perchè al mondo esistono persone che soffrono? Perchè esiste la gurra? é vero che seza guerra la pace non esisterebbe, ma secondo me la guerra non è giusta!! Un'ultima cosa: perchè il passato fa male? Spero che tu possa trovare rispos...
Sem risponde: Ciao Asia, sono molto importanti ed impegantive le domande che mi hai posto. La prima cosa che desidero dirti è che a certe domande non esistono risposte esaurienti e definitive, quindi, quello che ti dico vuole solo darti qualche spunto di rifles...
di Emanuele Fossi La sera di venerdì 21 febbraio, a Fiesole, la comunità del Seminario ha di nuovo accolto i giovani per continuare il cammino intrapreso lo scorso 22 novembre, scadenzato in quattro tappe tra le quali questa portava il titolo: " Cerco i miei fratelli” prendendo spunto dalla storia di Giuseppe narrata nel libro della Genesi. I giovani, provenienti da tutta la Diocesi, accolti in modo affettuoso dal gruppo dei seminaristi, hanno iniziato l’incontro deliziati da un brano musicale, di origine brasiliana, eseguito da Elena Cassella, al flauto traverso e da Marco Fusi, alla chitarra classica. Questa volta a dar mano ai seminaristi nella preparazione dell’incontro sono stati coinvolti gruppi giovanili della diocesi (della Collegiata di Figline V.no, Borgunto, Fiesole e Pian di scò) i quali avevano ideato e preparato dei filmati. Con precisione e buona creatività, che in alcuni casi si è mostrata di notevole livello, i gruppi parrocchiali hanno dato vita a veri e propri cortometraggi trattando alcuni temi forti, inerenti all’essere “fratelli”, quali l’invidia, l’arrivismo, l’egoismo, l’esclusione dal gruppo, che prendevano spunto da altrettanto episodi biblici. Al termine della visione di questi filmati, ci siamo divisi in sottogruppi per continuare la riflessione. In questo modo è stato possibile confrontarci e approfondire in modo puntuale cosa voglia dire oggi essere fratelli e figli dello stesso Padre. Alla cena, segnata dall’allegria propria di chi si sente accolto e desidera condividere tale gioia, è seguita la preghiera nella cappella del Seminario. Giuseppe, il figlio di Giacobbe, che sa ascoltare e perdonare i propri fratelli, sebbene lo avessero escluso dalla famiglia e persino venduto, è stata la figura biblica che ci ha accompagnato nella preghiera stessa. I canti e la musica, magistralmente eseguiti dal alcuni seminaristi, hanno fatto da cornice ad una preghiera attenta e partecipata da tutto il gruppo dei giovani. A tutto questo non sono mancate le preziose riflessioni di Don Fernando, rettore del seminario. Figli dello stesso Padre, dicevo, e pertanto, come non essere ancora più convinti di questo, dopo un’esperienza del genere? Il prossimo appuntamento è per il 28 marzo sempre alle stessa ora. Da non dimenticare domenica 16 Marzo, giorno in cui 5 seminaristi diventeranno diaconi.
TI CHIAMERAI... 22novembre2002 Ecco le impressioni del primo incontro dei giovani in Seminario a Fiesole
di Elena Cassella
Ore 18.30: la gente comincia ad affollarsi davanti al seminario di Fiesole, giovani e giovanissimi. Un gruppo eterogeneo che ha colto l’occasione per riunirsi. Il clima è quasi festoso, nell’attesa di entrare per l’incontro vero e proprio: ecco le porte si aprono e i seminaristi accolgono sorridenti tutti gli arrivati, è il momento delle iscrizioni e della formazione dei gruppi. Si cerca di fare in modo che i gruppi siano vari, ma non troppo. Ristabilitasi un po’ di calma (si fa per dire, perché nel frattempo continua ad arrivare altra gente e tra saluti e abbracci non si finisce più, quindi meglio cominciare senza tanto aspettare) inizia la proiezione delle immagini. Immagini toccanti, che colpiscono: uomini, donne, bambini; immagini di vita. E una “storia” di chiamate e vocazioni, di nomi e di risposte; la nostra vita è una chiamata, il nostro nome rappresenta la nostra identità. Poche frasi, ma profonde. Impossibile restare indifferenti: già il nostro cervello si mette in moto, già la nostra mente comincia a riflettere su quello che è il tema della serata: “Ti chiamerai…”. Mentre le immagini e le parole scorrono, a me sorgono delle domande: quante volte mi sono sentita chiamare per nome? Quante volte Dio ha chiamato me? E che mi ha detto? Perché non ho risposto subito? Forse anche gli altri stanno pensando qualcosa del genere. Ma inutile scervellarsi se non si sa dare una risposta immediata: tutte le domande verranno affrontate nella discussione di gruppo, non appena terminata la proiezione. Appare infine l’ultima schermata: una lunga lista di nomi: l’immagine resta a lungo, si ha il tempo di leggere con calma tutti i nomi, poi le luci si accendono e ci si divide in gruppi. Hanno inizio le riflessioni e le discussioni; gli animatori sono simpatici e suppliscono con le loro parole a tutti i momenti di silenzio in cui nessuno sa cosa dire o forse non se la sente. Per chiunque si domandasse di che cosa mai parliamo: il nome è qualcosa che ci identifica, non possiamo farne a meno. Così come nella vita quotidiana gli amici, i genitori ci chiamano, così anche Dio conosce il nostro nome e ci parla, ci chiama. Qualcuno risponde in modo immediato, qualcuno no. Varie le domande a cui si cerca una risposta. Che cosa significa essere chiamati per nome? E cosa si prova ad essere chiamati con un nome diverso? Qual è il senso della vocazione? Perché a volte non rispondiamo alle chiamate? E altre ancora. Le risposte sono dentro di noi, dobbiamo solo riuscire a tirarle fuori. Ma è giunta l’ora della cena, e con le menti ancora immerse nei pensieri, sciogliamo i gruppi e ci rechiamo a tavola. Dopo la cena, tutti in cappella, per la preghiera insieme. È un momento molto importante: in quei 60 minuti abbiamo la possibilità di stare in intimità con noi stessi e con Dio. Poi, il brusco “ritorno alla realtà”: l’incontro è finito. E anche questo articolo! Solo il tempo di dire le stesse parole con cui si è conclusa la serata: “Ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni… perché sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo. Non temere, perché io sono con te”.