Tra poco a Firenze (è vicino a noi) ci sarà il
Social Forum... attese, paure, speranze, progetti, protesta,
confusione, illusione, aperture, chiusure. Ognuno vede
quest'appuntamento con lenti più o meno adatte e opportune che
suscitano reazioni molto diverse l'uno dall'altro.
No-global? Global? Forse la definizione che mi
piace di più e a cui sento di appartenere e New-global. Credo che
difficilmente si possa negare che la nostra è una Generazione Globale
(credo che il portatile da cui sto scrivendo sia fatto da pezzi
provenienti da varie parti del mondo). Forse ci siamo svegliati un pò
tardi e ci siamo accorti che sfruttavamo il globo senza pensare
in modo globale; che la tecnica e l'economia sono cinque passi avanti
alla politica e alla cultura, ancora chiuse nei confini nazionali; che
la possibilità e la velocità d'informazione hanno corso molto di più
della capacità delle persone di incontrarsi e conoscersi; che tutto
questo sta portando molta più ingiustizia di quanto dalle nostre
comode vite potevamo immaginare; che la creazione di una civiltà
dell'amore non può rimanere nelle nostre preghiere.
Come sempre il desiderio di queste pagine è
quello di aiutarci a pensare.
Oggi la
globalizzazione è una sfida: può essere un'opportunità per tutti o
una grande fregatura per molti. Certo è che dobbiamo iniziare a
cambiare modo di pensare e stile di vita, e farlo in modo da non
escludere nessuno.