«Chi volge le spalle al sole, non vede altro che la sua ombra»
(Antoine de Saint Exupéry). Io, come te, non sono fatto per le tenebre, e nemmeno per guardare la mia ombra. Io,
come te, sono fatto per la Luce, per avere un volto illuminato e luminoso. Anche
quando navighiamo nella notte, sappiamo che spunterà il giorno, che il Sole ci sta
venendo incontro. Gesù ha detto: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non
cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv 8,12)
Qui troverai qualche spunto che ci permetterà di rientrare in noi stessi, di
esporci alla Luce, di non abituarsi alla notte così da temere il nuovo giorno, di
credere che l'aurora è vicina e chiede di essere accolta.
Ti chiedi che
cosa fare quando ti senti assalito da tutte le parti da forze apparentemente
irresistibili, ondate che ti ricoprono e vogliono strapparti dal suolo. Talvolta queste
ondate sono fatte dal sentimento di essere respinto, dimenticato, frainteso. Talvolta sono
fatte di rabbia, di risentimento, o anche da un desiderio di vendetta, altre volte di
autocompatimento e di disprezzo di te stessi. Queste ondate ti fanno sentire come un
bambino impotente, abbandonato dai genitori. Che cosa devi fare? Compi la scelta cosciente
di spostare l'attenzione del tuo cuore ansioso da queste ondate per rivolgerlo verso Colui
che cammina su di esse e dice: "Sono io. Non temete!" (Mt 14,27). Continua a
tenere il tuo sguardo fisso in lui, nella fiducia che egli porterà la pace al tuo cuore.
Guardalo e digli: "Signore, abbi pietà". Dillo ancora e ancora, non
ansiosamente, ma con la fiducia che egli ti è molto vicino e condurrà al riposo l'anima
tua.
(da La voce dell'amore di Henri J.M. Nouwen, ed Queriniana)