![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
Navigatori o naufraghi ? |
||||
«Nel suo viaggio senza bagagli
alla ricerca di gocce di verità sui frammenti della vita, don Luigi Verdi è approdato
alla fine nella stessa terra da cui era partito, alla Pieve di Romena, dove "le
pietre sembrano avere un cuore d'uomo, in un mondo dove l'uomo sembra avere un cuore di
pietra". La Fraternità che vi ha fond ato nel maggio del 1991 non è nata da un'idea o da un progetto sull'uomo, ma
dall'ascolto silenzioso della Pieve che così è tornata, dopo otto secoli, (...) ad
essere una realtà da vivere. (...)Ogni fine settimana e ogni domenica molta gente si ritrova seduta attorno ad un tavolo per far pace con se stessa, distesa sull'erba a giocare e cantare o seduta su un tappeto nella Pieve a guardare nell'icona un volto dagli occhi socchiusi. Lì, seduto su un gradino, don Luigi continua a incontrarsi con giovani e anziani, con parole che accolgono, penetrano e danno speranza.» (dalla prefazione al libro "La realtà sa di pane" di don Luigi Verdi). Ho incontrato di recente Gigi e gli ho fatto qualche domanda. Ecco il nostro dialogo:
Il problema è quando ogni piccolo obiettivo o sogno o mèta, non lo si colloca in un sogno più grande che costantemente faccia compagnia al tuo cuore e ti gridi: "non lasciarti cadere le braccia". Sento che, il comprendere con lentezza fa parte del mio carattere, ma che questo è anche la mia forza, perché ogni obiettivo deve entrare in me fino a diventare carne. Spesso mi sento come un albero dinverno, dentro brucio come il fuoco. La nostra ricerca è sempre qualcosa che sta laggiù, sullaltra sponda, in lontananza coperta dal tempo e da lunghi sforzi. Non si diventa uomini che superandosi. Lobiettivo ti dà il viaggio, senza questo obiettivo mai ti saresti messo in viaggio, e quello che cè nel mezzo del tuo viaggio, in occasioni e incontri, chiarisce lobiettivo. Non sarà importante se, come Siddharta nel testo di H.Hesse, scoprirai che la fine è il principio e il principio è il primo passo e il primo passo è lunico. Non sarà importante se il tuo obiettivo lo troverai povero, semplice, spogliato rispetto a come te lo aspettavi. Il viaggio verso la sponda ti avrà fatto ormai "saggio" e capirai che lobiettivo era lottare e vivere con i tanti naufragi e con le altrettante ripartenze, con la paura e il coraggio: capirai così, cosa voleva significare avere un obiettivo. Non voglio che tu sia "felice", voglio che tu abbia un senso per vivere. Questo è laugurio che ti faccio.
Gigi : De Gregori dice che un giocatore lo vedi dal coraggio, dallaltruismo e dalla fantasia.Il coraggio. Dal latino cor = cuore; sì il coraggio riguarda più il cuore della ragione, è una lotta contro la pigrizia e la paura, è la virtù di chi sente il pericolo o di chi ha un grande sogno. Laltruismo. Perché lamore non si racconta si vive. Occorre un impegno "prossimo" e non lontano, un impegno limitato, incarnato, un contatto umano, un contatto fedele e perseverante.Un uscire dallIo. Adamo dove sei? Caino dovè tuo fratello? Sono le due domande che dallalto del cielo e dal basso della terra ogni mattina mi vengono poste e a cui devo rispondere. La fantasia. Ho sempre osservato che le persone infelici che ho conosciuto sono persone che vivono di immaginazione con poca realtà, mentre le persone più felici che ho conosciuto erano persone creative e "leggere". Una leggerezza e fantasia necessarie sempre di più contro lo spirito di pesantezza e di noia di questo mondo. Ma ciò che negli anni della mia vita non mi ha fatto rinunciare alla navigazione sono state altre tre cose: lattenzione, laccoglienza e lallenamento.
Gigi : Siamo abituati a cercare luoghi e persone che offrono e danno idee, che propongono indicazioni e offrono soluzioni. Qui a Romena invece di dare cerchiamo di togliere. Togliere quella maschera che ci separa dagli altri, quegli alibi che impediscono di raggiungere obiettivi e ci fanno arenare fino a rinunciare.Proviamo a far si che ognuno di noi non abbia più bisogno di fuggire da se stesso e dalla propria scomodità.
Sì, Gesù si sveglia ma non li rimproverà per quella debolezza, rimprovera il vento e il mare dicendo, a loro e a noi, che cè una forza più forte delluomo e della sua volontà di navigatore. I giovani vogliono toccare linfinito nel finito, ma linfinito non si fa toccare. Il problema vero è che se si toglie dalla realtà umana le scintille di infinito, la realtà diventa una prigione. Se ti senti in pieno naufragio, non lasciarti cadere le braccia. Tante volte, è più il nostro bisogno di attenzione e di affetto, che la fatica di camminare o il dolore e la tristezza a farci affondare. Spesso dico a chi si lamenta troppo "scendi dalla croce qualcuno potrebbe avere bisogno del legno". Linatteso è sempre dietro langolo: il non crederci ha il potere di farci trovare impreparati quando arriva.
per informazioni sui Corsi che vengono organizzati a Romena: tel. 0575.582060; E-mail: romena@katamail.com
|
||||